
No, Gandalf, Frodo & Co. non centrano nulla. Domenica scorsa si è sposato il mio migliore amico (ed ho anche interpretato la parte del suo
best man). Questo sabato invece si sposa mio fratello (o meglio, l'ultimo dei miei tanti fratelli, che poi è praticamente mio coetaneo visto che ha un anno meno di me).
Sono felice per il mio amico Pietro e lo sono per mio fratello
Gianmaria. E' bello partecipare ad un momento di così grande gioia delle persone a cui si vuole più bene, e lo dico senza sentimentalismi. La cosa che inevitabilmente scatta di conseguenza in questi casi è la classica domanda che mi pongo a me stesso:
"E io? Quando toccherà a me?"Non mi faccio questa domanda perchè ho fretta di sposarmi, ma quando mi guardo dall'esterno mi vedo ancora
lontano da tagliare quel traguardo. Al di là del fatto che sono single (oramai da
troppo tempo), ma forse soprattutto per questo. E soprattutto perchè le mie passate relazioni, per una ragione o per l'altra, sono state sempre troppo brevi e praticamente mai mi hanno dato anche solo l'idea o la sensazione di poter condividere la mia vita insieme ad un'altra persona. La maggior parte degli uomini e delle donne desiderano qualcosa del genere ed io non sono da meno. Tuttavia la mia storia sino ad oggi non mi ha mai messo nelle condizioni di poterci anche solo pensare un po' concretamente.
Intendiamoci, non sto qui a flagellarmi o a farmi il piagnisteo, in questo momento sono felice di partecipare alla gioia degli altri e di poterne essere un testimone, concentrandomi su tutte le cose buone che ho già la fortuna di avere nella vita. Mi consolo ridendoci su con ironia e dicendomi:
"My friends are getting married and I'm still getting drunk". Per adesso questo è ciò che passa il convento. Il tempo dell'amore e, chissà, magari anche quello delle nozze arriveranno poi. Spero solo di non dover mandar giù ancora troppi bicchieri, più o meno amari, più o meno felici, più o meno consolatori.